lunedì, luglio 22, 2013
domenica, settembre 14, 2008
Pan, di Francesco Dimitri
Ho appena finito di leggere Pan di Francesco Dimitri. Se il precedente La ragazza dei miei sogni aveva qualche limite, pur essendo molto godibile, con questo volume Dimitri ha fatto davvero un salto di qualità.
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lucadex
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mercoledì, settembre 10, 2008
The Sisters of Mercy: "More", ovvero il peggior video della storia!
Non che voglio parlare dei Sisters of Mercy ogni volta ma mi è capitato sotto mano il video di "More" che non vedevo da più di 15 anni. All'epoca la canzone mi faceva schifo ma mi sono detto... magari non è così male. Dopo aver visto il video il commento è "Fa proprio schifo"! Ma come gli sarà venuto in mente a Eldritch di infilare quell'orribile coretto femminile in mezzo al già tamarrissimo ritornello!
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lucadex
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giovedì, maggio 01, 2008
New Wave Photos...
Un sito assolutamente da visitare. Fra le tante pubblicate ci sono le uniche foto mai viste di Eldritch senza occhiali!!!
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lucadex
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venerdì, febbraio 22, 2008
Playlist per partorienti???
La mia amica Flavia mi ha chiesto una playlist per accompagnare il suo imminente parto.
1. Subsonica: Nuvole Rapide
2. Ladytron: Destroy Everything You Touch
3. Apoptygma Berzerk: Love Never Dies
4. Pankow: Kunst Und Wahnsinn
5. Morrissey: Irish Blood, English Heart
6. Depeche Mode: Enjoy The Silence
7. Siouxsie & the Banshees: Dear Prudence
8. The Beatles: Tomorrow Never Knows
9. Nine Inch Nails: Gave Up
10. Velvet Underground: Sunday Morning.
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18:13
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domenica, settembre 02, 2007
Una mia foto su Wikipedia!!!
La cosa mi rende molto felice: ovviamente è stata scelta una foto dei Nine Inch Nails. Tra l'altro la stessa foto compare anche su NinWiki, uno dei più famosi fansite sui NIN.
Sto partendo per Bologna per vedermi il 7° concerto dei NIN (dopo Milano '99, Monza 2000, Parigi 2005, Lisbona, Monaco e Milano 2007). Se state pensando "questo è scemo" avete perfettamente ragione!!!!
Presto qualche aggiornamento (glasnost!) su quello che sta succedendo alla redazione di Ver Sacrum (fermenti positivi comunque).
Bye
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lucadex
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16:06
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venerdì, luglio 27, 2007
Scusate il silenzio...
Un velocissimo post per scusarmi con tutti i lettori di Ver Sacrum per il mio silenzio di queste ultime settimane. A causa di problemi di lavoro sono stato (e sono tuttora) impegnatissimo e non riesco a gestire adeguatamente l'aggiornamento del sito e a rispondere alla corrispondenza ricevuta.
Chiedo scusa di tutto cuore e colgo l'occasione per ringraziare tutti i collaboratori di Ver Sacrum per tenere aggiornate alcune sezioni fondamentali del sito.
A presto (spero...)!
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martedì, giugno 19, 2007
Inviateci i vostri commenti sul Wave Gotik Treffen di Lipsia!
Stiamo preparando il nostro report esclusivo sul Festival di Lipsia 2007. Quest'anno vorremmo pubblicare anche i vostri commenti. Vi chiediamo quindi di scriverci per mail, all'indirizzo redazione@versacrum.com, un vostro reportage. Non importa se breve o lungo, meditato o scritto di getto. Inviateci le vostre impressioni sull'Evento (E maiuscola) per eccellenza della scena oscura.
Non fate i timidi! Vi aspettiamo!
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09:35
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lunedì, maggio 28, 2007
Sui live e sulle produzioni discografiche attuali
A Firenze nei prossimi mesi ci saranno una marea di concerti interessanti: sia merito di Pelù nel suo nuovo ruolo di addetto alla cultura fiorentina? Forse in parte ma in realtà ne dubito. Certo il Pelù non mi fa simpatia alcuna ma la critica (eufemismo) verso di lui fatta da Alex Spalck dei Pankow sul suo blog mi è sembrata una caduta di stile. OK le offese, ma che siano motivate: così il tutto mi è sembrato un insulto gratuito, che non fa onore all'intelligenza di Spalck.
Tornando a noi, domani a Firenze ci sarà il concerto di Marilyn Manson, mercoledì quello dei Muse. Del primo ho appena sentito il nuovo disco che mi ha deluso anzichenò: i secondi non mi fanno esaltare (piacciono a Marzia/Mircalla) ma dal vivo mi incuriosiscono. Molto meglio aspettare gli Young Gods il 9 giugno (a Pisa non a Firenze stavolta), purtroppo solo terzi nella scaletta del Metarock. Purtroppo il 31/5 mi perderò il concerto dei Neon alle Cascine, un gruppo a cui sinceramente tengo molto: spero che qualcuno della redazione di Ver Sacrum riesca ad andare e a fare una recensione.
A fine mese, sempre a Firenze, ci saranno poi le Client alle Cascine (e sono certo che almeno un toscano avrà pensato "posto appropriato!"), quindi a luglio Kaiser Chiefs, Cansei De Ser Sexy e tanti altri. Insomma, impegni familiari permettendo cercherò di assistere e di fotografare più concerti possibile.
Aspettatevi quindi un bel po' di aggiornamenti nella sezione Recensione Concerti del sito di Ver Sacrum di qui a poco.
Infine, una considerazione amara condivisa oggi con Ankh di Ver Sacrum: abbiamo realizzato che la stragrande maggioranza delle release attuali (di genere e non) è molto deludente. E' davvero raro ascoltare qualcosa che sorprende oramai, e non credo che sia solo per stanchezza da parte nostra nell'ascoltare musica di continuo. Devo però dire con piacere che ogni tanto qualcosa di bello si trova e fa davvero piacere scoprirlo. Stavolta per me la scopertà è costituita da Totem dei Faun, un disco che ho ascoltato con qualche preconcetto (pensavo si trattasse di musica medievale suonata in modo molto ortodosso). I Faun hanno un approccio alla musica antica sì colto ma anche molto aperto a contaminazioni, sia con sonorità appartenenti a momenti diversi della storia della musica e sia con la fusione tra strumenti acustici tradizionali e suoni sintetici: in quest'ultimo caso è davvero magistrale il pezzo "Falken", che, se mi passate il volo pindarico, suona come potrebbe suonare un brano industrial suonato e composto nel Medioevo! Davvero un bellissimo CD!
Foto dei Faun, presa dal loro sito www.faune.de
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lucadex
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23:32
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venerdì, maggio 11, 2007
Nine Inch Nails: live in Monaco e Milano (parte 2)
(2a e ultima parte...)
Assolutamente da menzionare l'apparato visivo dei Ladytron, non tanto per spettacolarità, quanto per il fatto che sullo schermo alle loro spalle è passata, ininterrotta, la visione di Suspiria di Dario Argento!
Alla fine del concerto dei Ladytron il pubblico delle prime file si compatta un po' ma niente di paragonabile a quello che accade normalmente nei locali in Italia. Questo anche perché allo Zenith di Monaco mettono delle comodissime transenne tra le prime file e il resto dell'audience, transenne che vengono chiuse poco prima dell'inizio del concerto. Si evita così l'effetto sardina e per quanta gente affolli il locale le persone nelle prime file non rischiano il soffocamento. Grandi tedeschi!
Fatto sta che appena i Nine Inch Nails appaiono sul palco parte un pogo abbastanza vivace ma, ancora, niente di distruttivo. Il povero pubblico delle prime file, evidentemente poco avvezzo a questo genere di cose, ha cominciato a traballare vistosamente: ne ho così approfittato per infilarmi, senza aver mollato un solo spintone, in seconda fila, posizione da cui ho potuto vedere e fotografare l'intero concerto.
Il set dei NIN è stato davvero bello e potente, sebbene Trent Reznor sia sembrato un filino freddo e poco comunicativo (giusto qualche "thanks" ogni tanto). Per la prima volta ho potuto ascoltare due canzoni di Year Zero dal vivo ("The beginning of the end" e "Survivalism") che hanno reso davvero bene nell'impatto live.
Grazie all'essenziale blog Nine Inch Nails News (una risorsa davvero imperdibile per ogni NIN fan italiano) posso riportare di seguito la scaletta della serata:
intro, Mr self destruct, Last, March of the pigs, Heresy, Something I can never have, The frail/The wretched, Closer, The Beginning of the end, Burn, Help me I'm in hell, Eraser, La mer, Into the void, Gave Up, No, you don't, Survivalism, Wish, Only, Hurt, The hand that feeds, Head like a hole.
Dopo qualche giorno si replica a Milano, in un posto e in una situazione decisamente meno attraente rispetto a Monaco. Oddio, l'Alcatraz non è un brutto posto ma è decisamente piccolo per ospitare l'unico live-set italiano dei NIN. Ho sperato fino all'ultimo in una seconda data italiana (magari al Saschall di Firenze) ma niente da fare. Oltre ad esserci il pienone (il concerto era sold-out da mesi) nel locale l'impianto di aerazione era spento e dopo un po' la situazione all'interno, tra caldo, aria chiusa e fumo (in barba alla Legge Sirchia), si era fatta davvero pesante.
Ad ogni modo il concerto è stato molto buono: Trent Reznor ha dato l'impressione di divertirsi e ha chiacchierato un po' con il pubblico (non che sia un "chiacchierone", ma rispetto al mutismo assoluto della data di Monaco un po' di conversazione l'ha fatta). Purtroppo le foto sono venute così così, data la posizione arretrata in cui mi sono trovato: ne ho comunque fatte alcune niente male, recuperabili al solito sul mio account Flickr.
Riporto di seguito la scaletta, "courtesy of" Nine Inch Nails News:
intro (Pinion), Mr. Self Destruct, Terrible Lie, Heresy, March of the Pigs, The Frail/The Wretched, Closer, The Becoming, The Beginning of the End, Wish, Gave Up, Help Me I'm in Hell, Eraser, Reptile, No You Don't, Survivalism, Only, Down in It, Hurt, The Hand that Feeds, Head Like a Hole.
Ottima la sorpresa di ascoltare "The Becoming" e un'intensa versione di "Eraser". Mi ha anche fatto piacere rivedere in scaletta "Down in it", un pezzo che, se non erro, non è stato suonato molto in questo tour.
Se dovessi scegliere il migliore tra i live set dei NIN visti quest'anno (compresa quindi la data di Lisbona di cui ho già parlato su Ver Sacrum) alla fine credo che la preferenza vada a quello di Monaco, visto da vicino (vicinissimo!) e sentito in modo davvero eccellente.
Infine sulla data di Milano segnalo un fatto personale molto carino: in modo assolutamente casuale ho incontrato al concerto una mia amica (Laura) che non vedevo da circa 17 anni! Con lei ero solito andare a vedere i gruppi dal vivo nei posti e nelle situazioni più disparate. Una volta, presi dalla disperazione, scassinammo un treno alla stazione di Borgo San Giovanni (mi sembra che il paese fosse quello...), luogo per nulla ameno in cui ci trovammo per assistere ad un concerto dei Litfiba (quelli buoni degli anni '80), che venne annullato in seguito ad un nubifragio (nonostante fosse giugno). Grazie a lei ho poi visto nell'88 i Dead Can Dance a Bologna e per questo non gliene sarò mai abbastanza grato. Ora Laura ha un negozio di tatuaggi e piercing a Senigallia: se passate da quelle parti e avete intenzione di "marchiare" il vostro corpo non esitate ad andarla a trovare.
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giovedì, aprile 26, 2007
Intermezzo: Pankow - Deny Everything
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lucadex
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giovedì, aprile 12, 2007
Nine Inch Nails: live in Monaco e Milano (parte 1)
Per non tediare i lettori di Ver Sacrum con le mie passioni "ossessive - compulsive" evito di fare sul sito una recensione degli altri 2 concerti dei NIN a cui ho assistito (oltre a quello di Lisbona, che invece ho recensito qualche tempo fa). Al contempo è un peccato non parlarne almeno in questo spazio, se non altro per fissare quei momenti nella mia memoria.
A Monaco ho passato 2 giorni a girare la città, grazie alla gentilissima ospitalità del mio amico Gianfranco. Era la terza volta che andavo a Monaco ma anche in questa occasione la città bavarese non ha mancato di sorprendermi positivamente. Mi sembra un riuscitissimo melange di metropoli e paesone, organizzatissima come solo una grande città tedesca sa essere ma al tempo stesso a dimensione d'uomo. Per non parlare dell'affollatissimo cartellone di eventi culturali e ludici che giornalmente Monaco offre. Fantastico posto!
Oltre ad aver assecondato la mia passione per l'architettura contemporanea visitando la splendida Allianz Arena (nonostante la mia idiosincrasia per il calcio) sono andato finalmente a Villa Stuck a rendere il doveroso omaggio ad uno dei miei artisti preferiti. C'era anche un'interessantissima mostra di Brian Jungen, un artista canadese che fa delle cose interessanti mescolando tradizioni dei nativi americani con i simboli della società dei consumi (le scarpe della Nike).
Arrivo finalmente al concerto che, per una fortuna sfacciata, si tiene a meno di 10 minuti a piedi da casa di Gianfranco! Il posto è enorme! Un magazzino industriale davvero immenso: non so se quella sera (28/3/2007) c'è stato il pienone ma il colpo d'occhio era davvero notevole. Trovo senza difficoltà, e senza passare davanti a nessuno, un ottimo posto piuttosto avanti e da lì mi vedo il concerto dei Ladytron.
Una rivelazione! Su disco non mi hanno mai entusiasmato ma dal vivo sono davvero potenti e soprattutto belli "rumorosi"! Inoltre è un piacere vedere un gruppo elettronico che suona per davvero e non si appoggia solo e soltanto a basi. Da questo punto di vista i Ladytron sono eccellenti, visto che si presentano con un batterista, una bassista, un tastierista, un chitarrista/tastierista e le due cantanti/tastieriste. Peccato per la presenza scenica davvero imbarazzante delle due appena citate cantanti. Rigide come pezzi di legno, soprattutto la ragazza inglese che non è assolutamente in grado di muoversi a tempo. Il che è davvero assurdo per un combo elettronico! Ad ogni modo nonostante questo difetto si è trattato di un concerto ottimo, durato circa 30 minuti in cui sono stati riproposte molte canzoni dal loro ultimo CD Witching Hour....
(to be continued...)
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lunedì, marzo 19, 2007
Ascolti, recensioni e "coming soon" su Ver Sacrum
Ascolti: ottimo il nuovo Young Gods (Super Ready/Fragmenté) finalmente un album del 2007 papabile per la mia playlist. I miei ascolti recenti infatti sono stati deludenti anzichenò. Sto ascoltando l'ultimo CD di Pimentola (Misantropolis) da cui mi aspettavo grandissime cose dopo l'interessante pezzo comparso nella compilation Cold Meat recensita in questo blog qualche settimana fa. Per ora non mi sembra che le aspettative siano confermate: non un brutto lavoro, probabilmente da apprezzare dopo una serie ripetuta di ascolti, ma finora niente di indimenticabile. C'è di buono che è un CD molto vario dal punto di vista stilistico e questo è un grosso punto a suo favore: le uscite di genere ambient-industrial sono infatti spesso fatte con lo stampino.
Libri: vorrei pubblicare in tempi brevi le recensioni di libri su Ver Sacrum. Ho letto un sacco di roba di recente, molti volumi tra l'altro ricevuti come promo. L'ultimo l'ho finito stanotte: si tratta de La ragazza dei miei sogni di Francesco Dimitri, pubblicato dalla Gargoyle Books. Il libro non è "perfetto" ma mi ha intrigato abbastanza. Ho deciso quindi di proporre alla Gargoyle un'intervista all'autore.
Recensioni concerti: "coming soon" su Ver Sacrum Combichrist a Milano e, probabilmente, Spiritual Front + Ordo Rosarius Equilibrio a Prato. Presto metterò in linea sul mio account Flickr le foto di quest'ultimo concerto.
Articoli VS: l'ottimo Hadrianus ha intervistato i Dope Stars Inc. Presto in linea l'articolo: su Ver Sacrum, ça va sans dire....
(La copertina del libro è presa da l sito IBS.it)
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domenica, marzo 04, 2007
Riciclaggio
Talvolta capita che durante la fase di preparazione delle recensioni musicali qualcuno inserisca un suo commento ad un CD di cui si era già parlato. Di solito sono io ad accorgermi, in quanto curo la messa in linea del materiale su web. Stavolta invece la disattenzione è stata mia: ho infatti recensito una bella compilation della Cold Meat di cui aveva già parlato LilleRoger nelle recensioni di dicembre.... Ehm... Naturalmente la mia recensione è stata tolta dal blocco di febbraio che ho appena messo in linea. Però siccome mi spiace buttare via il lavoro fatto ho deciso di pubblicarla di seguito. Non che la mia recensione sia meglio o dica di più di quella di LilleRoger, anzi: solo che fare le recensioni in questo periodo è per me complicatissimo (mi devo svegliare alle 7 il fine settimana per scrivere, perché dopo Jacopo non me ne lascia il tempo) e quindi mi dispiace aver faticato per nulla.
Insomma, eccola di seguito.
Aa. Vv. All My Dead Friends (CD – 2007, Cold Meat Industry/Audioglobe). Che la Cold Meat Industry continui a fare le migliori compilation della scena alternativa non avevo dubbi. Ogni loro raccolta si distingue intanto per la grafica curatissima ma ancora di più per la qualità delle proposte musicali: gli artisti Cold Meat non pubblicheranno sempre dei capolavori, tutt'altro, ma mai i loro lavori possono essere definiti banali o insulsi. Da non trascurare, visto che ho una predilezione per le sonorità sperimentali e industriali, queste compilation permettono anche di conoscere gli ultimi arrivi della scuderia Cold Meat e di tenere quindi d'occhio dei nuovi nomi. Il buon Roger Karmanik, patron della label svedese, ha deciso di impostare All My Dead Friends sul tema "funerario": naturalmente per il booklet si è scelta una grafica nera ma soprattutto ogni gruppo viene presentato con un breve epitaffio. 15 sono le band qui incluse, che presentano brani in larga parte inediti. Non ci sono i nomi ultra-famosi della famiglia Cold Meat (es. Raison d'Être, Deutsch Nepal, Ordo Rosarius Equilibrio o Brighter Death Now) e questa tutto sommato è una buona scelta visto che in questo modo si è dato maggiore spazio a gruppi meno conosciuti. Non mancano comunque le band già note ai fan dell'etichetta, come Coph Nia, Atrium Carceri, Rome (la "new sensation" della Cold Meat), Stormfågel, Beyond Sensory Experience e gli italiani All My Faith Lost e Medusa's Spell. Musicalmente il CD è piuttosto interessante e l'acquisto è consigliato a scatola chiusa agli appassionati di dark ambient, industrial e sonorità eteree (ormai la Cold Meat è diventata un punto di riferimento anche per il genere "heavenly voices"). Il miglior pezzo della compilation è a mio avviso "A la faveur de la nuit" di Rome, un brano già presente in altra versione nel suo ottimo CD Nera: senz'altro Jérôme Reuter, la mente del progetto, è il vero "enfant prodige" della scena neo-folk, uno dei pochi artisti che gravitano in questo genere capace di produrre lavori interessanti e non ripetitivi/noiosi. Belle le performance di Medusa's Spell e soprattutto degli All My Faith Lost, i primi che coniugano le atmosfere eteree in un contesto oppressivo e inquietante, mentre i secondi scelgono la via della malinconia e propongono un brano elegante e struggente. Molto interessante, sempre su toni dolci e malinconici, la proposta di Decadence, mentre l'oscurità cala inesorabile con "Crawl Into Dread's Labyrinth Act 1" di Hrafn, un brano che è quasi una summa dell'estetica Cold Meat (dark ambient, industrial, ritmi marziali, melodie malinconiche): non è un caso quindi che la sua durata (oltre 10 minuti) sia superiore a quella di ogni altro pezzo qui presente. Bellissimo anche il brano di Stormfågel, con una melodia vocale davvero toccante. Infine Pimentola può con difficoltà essere definito un esordiente, visto che produce musica da oltre dieci anni, ma è l'ultimo acquisto di casa Cold Meat: ottimo davvero il suo brano "Psychopompos" che coniuga una struttura ritmica incalzante, che potrebbe funzionare bene anche nei dancefloor, ad atmosfere marziali e solenni. Non c'è spazio per citare tutti i nomi del CD ma vale la pena sottolineare che non c'è un solo brano brutto. Inoltre segnalo che di All My Dead Friends sono state stampate solo 2.000 copie: ragione in più per affrettarsi nell'acquisto.
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venerdì, febbraio 16, 2007
Long time no see...
E' un po' che non faccio un nuovo post e ho molte cose da raccontare. Intanto ho visto alcuni ottimi film (uno su tutti, Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), ho letto molti libri (ho ripreso a leggere i romanzi Anne Rice, una scrittrice per cui nutro un profondissimo rapporto di attrazione/repulsione), ho ascoltato dei dischi interessanti (l'ultimo di Monica Richards ad esempio mi ha sorpreso molto positivamente) ma soprattutto sono andato a Lisbona a vedere la data inaugurale dei miei adoratissimi Nine Inch Nails. Ho pubblicato alcune foto nel mio account Flickr: dateci un'occhiata e lasciate dei commenti. Naturalmente sarà prossima la pubblicazione della recensione su Ver Sacrum (vi anticipo che è stato un concerto bellissimo). Tra l'altro replicherò con i NIN relativamente presto: il 28/3 sarò al loro concerto di Monaco mentre il 1° Aprile sarò, ça va sans dire, all'Alcatraz di Milano per la loro unica data italiana.
Intanto però c'è un aspetto più importante e cioè che natura dare a questo blog. Alla fine anziché essere un "backstage" di Ver Sacrum come inizialmente pensato, sta diventando un diario delle cose che faccio. Per me divertente ma mi aspetto che la cosa sia davvero poco interessante per chi capita per caso in questo spazio....
Faccio venia e prometto d'ora in poi dei post più mirati alla natura del blog.
Stay tuned...
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venerdì, gennaio 26, 2007
Un buon film e un CD deludente
L'anno è cominciato bene dal punto di vista cinematografico con la visione di The Departed di Martin Scorsese. Un film davvero avvincente e ben fatto: il ritmo e l'efferatezza delle scene fanno trasparire la sua origine asiatica, o meglio di Hong-Kong (si tratta infatti del remake del film Infernal Affairs (Mou gann dou) di Wai Keung Lau e Siu Fai Mak). Consigliato!
A fronte di un buon film devo segnalare un disco decisamente deludente: Mythmaker degli Skinny Puppy (e sto parlando di un gruppo storico, non di un esordiente qualsiasi). I suoni seguono sulla falsariga del precedente The greater wrong of the right che però non mi era dispiaciuto. Il limite di Mythmaker è quello di avere delle canzoni piuttosto deboli, alcune decisamente brutte ("Ugli" è emblematica in questo senso). Sconsigliato!
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mercoledì, gennaio 10, 2007
Laibach e varie "versacre"
Il concerto di Amburgo mi ha contagiato e da settimane non faccio che ascoltare i CD dei Laibach. Ho una lista di loro dischi "sott'occhio" sul "My eBay" che spero di poter recuperare senza spendere una fortuna (su Amazon.de praticamente tutti i CD dei Laibach costano 20 EUR!!!). Molto interessanti i lavori "sinfonici", ovvero Macbeth e l'impronunciabile Krst Pod Triglavom - Baptism.
Per quanto riguarda Ver Sacrum, abbiamo appena pubblicato i risultati della Playlist e le recensioni di dicembre (date un'occhiata a Madre, Protégenos di Íon, un lavoro davvero valido). Sto traducendo or ora le domande per un'intervista ai Re/Move che Hadrianus deve spedire al gruppo. A giorni saranno in linea l'intervista ai Ran, quella ai Pankow e uno special sulla "tape-label" Benekkea. Tornate spesso a trovarci!
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domenica, dicembre 17, 2006
Playlist 2006!!!
Sul sito di Ver Sacrum è possibile votare la Playlist 2006 in questa pagina. Si possono scegliere fino a 3 CD, 1 film, 1 concerto e un libro. Non è necessario indicare ogni preferenza ma basta specificarne una sola (esempio solo un CD). C'è tempo per votare fino al 30 di dicembre. I risultati, insieme alla Playlist della redazione, saranno pubblicati nei primi giorni del 2007.
Parlando della Playlist della redazione, quest'anno sinceramente non ho ascoltato tantissime cose indimenticabili, e non ho avuto alcuna difficoltà a selezionare i primi posti delle mie preferenze musicali (che non vi svelerò naturalmente fino al 2007...). Parlerò invece di ciò che non comparirà nella mia playlist.
Intanto sono rimasti fuori con dispiacere Meds dei Placebo, Apocalips di Ordo Rosarius Equilibrio e Skyshaper dei Covenant, tre album che mi sono piaciuti molto. Non male, ma non abbastanza per essere mai state delle vere scelte per la mia playlist, sono poi gli album Yes, Virginia dei Dresden Dolls, Infernal Affairs degli MZ412, Broken di Letum e Armageddon gigolo degli Spiritual Front. Songs for a widow degli Unto Ashes mi è piaciuto ma non mi ha convinto fino in fondo: mi sono ripromesso di riascoltarlo per bene prima di votare per la playlist ma non ne ho avuto ancora il tempo. Per ora rimane fuori. Sebbene non sia proprio "trippa per le mie fauci" devo anche parlare molto bene di The great cold distance dei Katatonia, un album che mi ha sorpreso positivamente al contrario dei CD precedenti del gruppo. Naturalmente bravissimi i Qntal con il loro Silver Swan sebbene non si tratti per me di un lavoro all'altezza dei primi 3 album del gruppo: l'aver abbandonato così tanto l'elettronica non ha giovato a mio avviso alla loro musica.
I CD che invece per vari motivi mi hanno deluso sono Bind, Torture, Kill! di Suicide Commando, che a parte il singolo "Godsend" ho trovato in generale un po' privo di mordente, di quell'energia speciale che rendeva insuperabili i suoi album precedenti. Abbastanza loffio è per me Exile Paradise degli In Strict Confidence e con questo giudizio rischio di aver compromesso l'amicizia decennale che mi lega a Candyman (Giorgio, dai, lo sai che ti voglio bene!). Decisamente deludente, seppur non manchino degli ottimi pezzi, è Black holes and revelations dei Muse, che sembra si stiano avviando a diventare i Queen del 2000 (per inciso, i Queen li ho sempre detestati). Brutte e burine, con qualche eccezione, sone le canzoni di The open door degli Evanescence: dal gruppo non mi aspettavo certo un capolavoro ma almeno un album piacevole e divertente come Fallen.
Infine, ad Amburgo non ho potuto non prendere Sonic diary di Apoptygma Berzerk (che presto sarà recensito sul sito di Ver Sacrum), un gruppo che ho molto amato ma che ultimamente è decisamente (s)caduto nella mia considerazione. Si tratta di una raccolta di cover con diversi brani inediti. Ho sempre pensato che Stephen Groth nelle cover dia il meglio di sé e infatti un buon 70% del disco non è niente male. Molte delle cover tra l'altro le avevo già nelle varie uscite ufficiali di Apop (tranne le seppur ottime "Cambodia" e "Shine on" visto che You and me against the world mi sono rifiutato di acquistarlo). Pessime sono le riprese dei Keane e dei New Order fatte per l'occasione, così come brutta da morire è "Who's gonna ride your wild horses", già orrenda nella versione originale degli U2. Un po' tamarra ma riuscita "Coma white" dei Marilyn Manson. Assolutamente strepitoso il resto eccetto..... l'ultimo brano nella scaletta del CD, ovvero un remix di "All tomorrow's parties" con la voce di Nico. Si tratta di un brano pubblicato dalla Cleopatra qualche anno fa in una delle sue tante compilation (la Cleopatra andrebbe oramai chiusa facendo intervenire i caschi blu dell'ONU!). La povera Nico sicuramente si sarà rigirata più volte nella tomba! Un obbrobrio vero e proprio! Fortunatamente a seguire come "ghost track" c'è "Nothing else matters" dei Metallica, a mio avviso la più bella cover mai fatta da Apoptygma, e la cosa mi ha ritirato su il morale. Giudizio complessivo sul CD? Un bel dischetto divertente, che mi ha fatto molta compagnia nelle 7-ore-7 di strada da Pisa a Potenza. Da qui a citarlo nella playlist comunque ce ne corre.....
P.S.: purtroppo non sono riuscito ad andare a vedere Bahntier a Firenze. Sembra quasi una maledizione ma non sono mai riuscito ad assistere ad un suo concerto......
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martedì, dicembre 12, 2006
Hamburg ist wunderbar!
Amburgo è una città che ha riservato tante belle sorprese. I suoi bei palazzi risparmiati dalle bombe (o frutto di oculati restauri che in Italia ci dimentichiamo), i suoi canali, le evoluzioni architettoniche nei nuovi quartieri, danno ad Amburgo una personalità che normalmente le grandi città in Germania non hanno.
Per non parlare poi della vita culturale! Dirò tra breve del concerto dei Laibach. Nello stesso locale (Markthalle) nel giro di una settimana sono passati gli Âme Immortelle, i Corvus Corax (che colpevolmente ci siamo persi!), i già citati Laibach più un mini-festival metal/hard-core con i Sick of it all e un'altra manciata di gruppi!
Da segnalare anche i musei della città: sono riuscito a visitare solo la Kunsthalle dove oltre ad una collezione permanente piena di roba bellissima (in particolare il settore dell'arte contemporanea con opere di Jannis Kounellis, Richard Long, Georg Baselitz, ...) c'erano due mostre. Una era proprio adatta alla Ver Sacrum di carta, essendo dedicata a Caspar David Friedrich. La seconda era un'interessante rassegna delle tendenze dell'arte contemporanea in Cina. Piena di cose forse un po' naif ma anche di opere sorprendenti.
I Laibach.... concerto davvero stupendo. Presto (chi ha riso?) pubblicherò la recensione sul sito. Per ora mi limito a dire che il set è stato diviso in due parti: una di circa un'ora in cui è stato presentato quasi per intero Volk, seguendo l'ordine dalla scaletta del disco. Volk l'avevo sentito poco e non mi aveva fatto una grandissima impressione. Devo dire che in concerto invece le canzoni mi hanno conquistato totalmente, e infatti il giorno dopo sono andato subito a comprarmi il CD. Sono state riproposte in arrangiamenti diversi, con molti inserti cantati da una bravissima vocalist e le parti di archi e di strumenti a corda rifatti al pianoforte.
C'è stata poi una seconda parte in cui sono entrate due avvenenti coriste addette anche alle percussioni, in pratica la versione industrial-marziale delle "veline" dei Blutengel (molto più brave e carine delle "cosiddette" coriste dei Blutengel...). Qui sono state proposte sei canzoni con un bel ritmo electro-industrial (5 da Wat più "Alle gegen alle" da NATO). I pezzi storici (su tutti le cover di "Leben.." e "Jesus Christ Superstar") si sono sentiti solo in un remix finale su cui il gruppo ha salutato il pubblico (mentre nei due schermi sul fondo del palco comparivano i "titoli di coda" del concerto).
Il pubblico, numeroso ma senza che la Markthalle fosse stracolma, ha apprezzato molto e ha letteralmente assaltato a fine concerto il banchetto del merchandising. Non perdetevi l'ormai imminente concerto italiano dei Laibach a Bologna (se ce la faccio, visto che passerò i prossimi giorni in trasferta di lavoro, il venerdì invece vorrei andare a Firenze a vedere Bahntier)! Chi volesse dare un'occhiata alle foto del concerto (e a qualche scorcio di Amburgo e Lubecca) può visitare la mia pagina su Flickr.
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lucadex
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mercoledì, dicembre 06, 2006
In partenza per Amburgo
Ultimato un po' di lavoro "vero" e smistata qualche mail "versacra" (tra cui una a Maurizio Fasolo per la ormai imminente intervista ai Pankow), mi rifaccio vivo in supervelocità sul blog. Giusto il tempo di una veloce capatina visto che domani mattina Marzia/Mircalla ed io partiremo per Amburgo.
Al ritorno non mancheranno dei commenti. Intanto preannuncio che il 7 sera alla Marktalle suoneranno i Laibach che non ho proprio intenzione di perdermi (a fianco una mia foto del loro concerto di Prato del 2003). Il loro ultimo disco Volk lo devo ancora digerire.... Magari domani lo ascolterò in aereo sul mio iPod.
Devo chiudere... la batteria del mio Powerbook e agli sgoccioli. A presto!
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lucadex
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