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domenica, settembre 02, 2007

Una mia foto su Wikipedia!!!

La cosa mi rende molto felice: ovviamente è stata scelta una foto dei Nine Inch Nails. Tra l'altro la stessa foto compare anche su NinWiki, uno dei più famosi fansite sui NIN.
Sto partendo per Bologna per vedermi il 7° concerto dei NIN (dopo Milano '99, Monza 2000, Parigi 2005, Lisbona, Monaco e Milano 2007). Se state pensando "questo è scemo" avete perfettamente ragione!!!!
Presto qualche aggiornamento (glasnost!) su quello che sta succedendo alla redazione di Ver Sacrum (fermenti positivi comunque).
Bye

venerdì, maggio 11, 2007

Nine Inch Nails: live in Monaco e Milano (parte 2)

(2a e ultima parte...)
Assolutamente da menzionare l'apparato visivo dei Ladytron, non tanto per spettacolarità, quanto per il fatto che sullo schermo alle loro spalle è passata, ininterrotta,
la visione di Suspiria di Dario Argento!

Alla fine del concerto dei Ladytron il pubblico delle prime file si compatta un po' ma niente di paragonabile a quello che accade normalmente nei locali in Italia. Questo anche perché allo Zenith di Monaco mettono delle comodissime transenne tra le prime file e il resto dell'audience, transenne che vengono chiuse poco prima dell'inizio del concerto. Si evita così l'effetto sardina e per quanta gente affolli il locale le persone nelle prime file non rischiano il soffocamento. Grandi tedeschi!

Fatto sta che appena i Nine Inch Nails appaiono sul palco parte un pogo abbastanza vivace ma, ancora, niente di distruttivo. Il povero pubblico delle prime file, evidentemente poco avvezzo a questo genere di cose, ha cominciato a traballare vistosamente: ne ho così approfittato per infilarmi, senza aver mollato un solo spintone, in seconda fila, posizione da cui ho potuto vedere e fotografare l'intero concerto.

Il set dei NIN è stato davvero bello e potente, sebbene Trent Reznor sia sembrato un filino freddo e poco comunicativo (giusto qualche "thanks" ogni tanto). Per la prima volta ho potuto ascoltare due canzoni di Year Zero dal vivo ("The beginning of the end" e "Survivalism") che hanno reso davvero bene nell'impatto live.

Grazie all'essenziale blog Nine Inch Nails News (una risorsa davvero imperdibile per ogni NIN fan italiano) posso riportare di seguito la scaletta della serata:
intro, Mr self destruct, Last, March of the pigs, Heresy, Something I can never have, The frail/The wretched, Closer, The Beginning of the end, Burn, Help me I'm in hell, Eraser, La mer, Into the void, Gave Up, No, you don't, Survivalism, Wish, Only, Hurt, The hand that feeds, Head like a hole.

Dopo qualche giorno si replica a Milano, in un posto e in una situazione decisamente meno attraente rispetto a Monaco. Oddio, l'Alcatraz non è un brutto posto ma è decisamente piccolo per ospitare l'unico live-set italiano dei NIN. Ho sperato fino all'ultimo in una seconda data italiana (magari al Saschall di Firenze) ma niente da fare. Oltre ad esserci il pienone (il concerto era sold-out da mesi) nel locale l'impianto di aerazione era spento e dopo un po' la situazione all'interno, tra caldo, aria chiusa e fumo (in barba alla Legge Sirchia), si era fatta davvero pesante.

Ad ogni modo il concerto è stato molto buono: Trent Reznor ha dato l'impressione di divertirsi e ha chiacchierato un po' con il pubblico (non che sia un "chiacchierone", ma rispetto al mutismo assoluto della data di Monaco un po' di conversazione l'ha fatta). Purtroppo le foto sono venute così così, data la posizione arretrata in cui mi sono trovato: ne ho comunque fatte alcune niente male, recuperabili al solito sul mio account Flickr.

Riporto di seguito la scaletta, "courtesy of" Nine Inch Nails News:
intro (Pinion), Mr. Self Destruct, Terrible Lie, Heresy, March of the Pigs, The Frail/The Wretched, Closer, The Becoming, The Beginning of the End, Wish, Gave Up, Help Me I'm in Hell, Eraser, Reptile, No You Don't, Survivalism, Only, Down in It, Hurt, The Hand that Feeds, Head Like a Hole.

Ottima la sorpresa di ascoltare "The Becoming" e un'intensa versione di "Eraser". Mi ha anche fatto piacere rivedere in scaletta "Down in it", un pezzo che, se non erro, non è stato suonato molto in questo tour.

Se dovessi scegliere il migliore tra i live set dei NIN visti quest'anno (compresa quindi la data di Lisbona di cui ho già parlato su Ver Sacrum) alla fine credo che la preferenza vada a quello di Monaco, visto da vicino (vicinissimo!) e sentito in modo davvero eccellente.

Infine sulla data di Milano segnalo un fatto personale molto carino: in modo assolutamente casuale ho incontrato al concerto una mia amica (Laura) che non vedevo da circa 17 anni! Con lei ero solito andare a vedere i gruppi dal vivo nei posti e nelle situazioni più disparate. Una volta, presi dalla disperazione, scassinammo un treno alla stazione di Borgo San Giovanni (mi sembra che il paese fosse quello...), luogo per nulla ameno in cui ci trovammo per assistere ad un concerto dei Litfiba (quelli buoni degli anni '80), che venne annullato in seguito ad un nubifragio (nonostante fosse giugno). Grazie a lei ho poi visto nell'88 i Dead Can Dance a Bologna e per questo non gliene sarò mai abbastanza grato. Ora Laura ha un negozio di tatuaggi e piercing a Senigallia: se passate da quelle parti e avete intenzione di "marchiare" il vostro corpo non esitate ad andarla a trovare.

giovedì, aprile 12, 2007

Nine Inch Nails: live in Monaco e Milano (parte 1)

Per non tediare i lettori di Ver Sacrum con le mie passioni "ossessive - compulsive" evito di fare sul sito una recensione degli altri 2 concerti dei NIN a cui ho assistito (oltre a quello di Lisbona, che invece ho recensito qualche tempo fa). Al contempo è un peccato non parlarne almeno in questo spazio, se non altro per fissare quei momenti nella mia memoria.

A Monaco ho passato 2 giorni a girare la città, grazie alla gentilissima ospitalità del mio amico Gianfranco. Era la terza volta che andavo a Monaco ma anche in questa occasione la città bavarese non ha mancato di sorprendermi positivamente. Mi sembra un riuscitissimo melange di metropoli e paesone, organizzatissima come solo una grande città tedesca sa essere ma al tempo stesso a dimensione d'uomo. Per non parlare dell'affollatissimo cartellone di eventi culturali e ludici che giornalmente Monaco offre. Fantastico posto!

Oltre ad aver assecondato la mia passione per l'architettura contemporanea visitando la splendida Allianz Arena (nonostante la mia idiosincrasia per il calcio) sono andato finalmente a Villa Stuck a rendere il doveroso omaggio ad uno dei miei artisti preferiti. C'era anche un'interessantissima mostra di Brian Jungen, un artista canadese che fa delle cose interessanti mescolando tradizioni dei nativi americani con i simboli della società dei consumi (le scarpe della Nike).

Arrivo finalmente al concerto che, per una fortuna sfacciata, si tiene a meno di 10 minuti a piedi da casa di Gianfranco! Il posto è enorme! Un magazzino industriale davvero immenso: non so se quella sera (28/3/2007) c'è stato il pienone ma il colpo d'occhio era davvero notevole. Trovo senza difficoltà, e senza passare davanti a nessuno, un ottimo posto piuttosto avanti e da lì mi vedo il concerto dei Ladytron.

Una rivelazione! Su disco non mi hanno mai entusiasmato ma dal vivo sono davvero potenti e soprattutto belli "rumorosi"! Inoltre è un piacere vedere un gruppo elettronico che suona per davvero e non si appoggia solo e soltanto a basi. Da questo punto di vista i Ladytron sono eccellenti, visto che si presentano con un batterista, una bassista, un tastierista, un chitarrista/tastierista e le due cantanti/tastieriste. Peccato per la presenza scenica davvero imbarazzante delle due appena citate cantanti. Rigide come pezzi di legno, soprattutto la ragazza inglese che non è assolutamente in grado di muoversi a tempo. Il che è davvero assurdo per un combo elettronico! Ad ogni modo nonostante questo difetto si è trattato di un concerto ottimo, durato circa 30 minuti in cui sono stati riproposte molte canzoni dal loro ultimo CD Witching Hour....
(to be continued...)

venerdì, febbraio 16, 2007

Long time no see...

E' un po' che non faccio un nuovo post e ho molte cose da raccontare. Intanto ho visto alcuni ottimi film (uno su tutti, Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), ho letto molti libri (ho ripreso a leggere i romanzi Anne Rice, una scrittrice per cui nutro un profondissimo rapporto di attrazione/repulsione), ho ascoltato dei dischi interessanti (l'ultimo di Monica Richards ad esempio mi ha sorpreso molto positivamente) ma soprattutto sono andato a Lisbona a vedere la data inaugurale dei miei adoratissimi Nine Inch Nails. Ho pubblicato alcune foto nel mio account Flickr: dateci un'occhiata e lasciate dei commenti. Naturalmente sarà prossima la pubblicazione della recensione su Ver Sacrum (vi anticipo che è stato un concerto bellissimo). Tra l'altro replicherò con i NIN relativamente presto: il 28/3 sarò al loro concerto di Monaco mentre il 1° Aprile sarò, ça va sans dire, all'Alcatraz di Milano per la loro unica data italiana.

Intanto però c'è un aspetto più importante e cioè che natura dare a questo blog. Alla fine anziché essere un "backstage" di Ver Sacrum come inizialmente pensato, sta diventando un diario delle cose che faccio. Per me divertente ma mi aspetto che la cosa sia davvero poco interessante per chi capita per caso in questo spazio....

Faccio venia e prometto d'ora in poi dei post più mirati alla natura del blog.
Stay tuned...