New Wave Photos...
Un sito assolutamente da visitare. Fra le tante pubblicate ci sono le uniche foto mai viste di Eldritch senza occhiali!!!
Dietro le quinte del sito www.versacrum.com....
Un sito assolutamente da visitare. Fra le tante pubblicate ci sono le uniche foto mai viste di Eldritch senza occhiali!!!
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lucadex
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La mia amica Flavia mi ha chiesto una playlist per accompagnare il suo imminente parto.
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lucadex
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La cosa mi rende molto felice: ovviamente è stata scelta una foto dei Nine Inch Nails. Tra l'altro la stessa foto compare anche su NinWiki, uno dei più famosi fansite sui NIN.
Sto partendo per Bologna per vedermi il 7° concerto dei NIN (dopo Milano '99, Monza 2000, Parigi 2005, Lisbona, Monaco e Milano 2007). Se state pensando "questo è scemo" avete perfettamente ragione!!!!
Presto qualche aggiornamento (glasnost!) su quello che sta succedendo alla redazione di Ver Sacrum (fermenti positivi comunque).
Bye
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lucadex
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Un velocissimo post per scusarmi con tutti i lettori di Ver Sacrum per il mio silenzio di queste ultime settimane. A causa di problemi di lavoro sono stato (e sono tuttora) impegnatissimo e non riesco a gestire adeguatamente l'aggiornamento del sito e a rispondere alla corrispondenza ricevuta.
Chiedo scusa di tutto cuore e colgo l'occasione per ringraziare tutti i collaboratori di Ver Sacrum per tenere aggiornate alcune sezioni fondamentali del sito.
A presto (spero...)!
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lucadex
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Stiamo preparando il nostro report esclusivo sul Festival di Lipsia 2007. Quest'anno vorremmo pubblicare anche i vostri commenti. Vi chiediamo quindi di scriverci per mail, all'indirizzo redazione@versacrum.com, un vostro reportage. Non importa se breve o lungo, meditato o scritto di getto. Inviateci le vostre impressioni sull'Evento (E maiuscola) per eccellenza della scena oscura.
Non fate i timidi! Vi aspettiamo!
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lucadex
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E' un po' che non faccio un nuovo post e ho molte cose da raccontare. Intanto ho visto alcuni ottimi film (uno su tutti, Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), ho letto molti libri (ho ripreso a leggere i romanzi Anne Rice, una scrittrice per cui nutro un profondissimo rapporto di attrazione/repulsione), ho ascoltato dei dischi interessanti (l'ultimo di Monica Richards ad esempio mi ha sorpreso molto positivamente) ma soprattutto sono andato a Lisbona a vedere la data inaugurale dei miei adoratissimi Nine Inch Nails. Ho pubblicato alcune foto nel mio account Flickr: dateci un'occhiata e lasciate dei commenti. Naturalmente sarà prossima la pubblicazione della recensione su Ver Sacrum (vi anticipo che è stato un concerto bellissimo). Tra l'altro replicherò con i NIN relativamente presto: il 28/3 sarò al loro concerto di Monaco mentre il 1° Aprile sarò, ça va sans dire, all'Alcatraz di Milano per la loro unica data italiana.
Intanto però c'è un aspetto più importante e cioè che natura dare a questo blog. Alla fine anziché essere un "backstage" di Ver Sacrum come inizialmente pensato, sta diventando un diario delle cose che faccio. Per me divertente ma mi aspetto che la cosa sia davvero poco interessante per chi capita per caso in questo spazio....
Faccio venia e prometto d'ora in poi dei post più mirati alla natura del blog.
Stay tuned...
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lucadex
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Il concerto di Amburgo mi ha contagiato e da settimane non faccio che ascoltare i CD dei Laibach. Ho una lista di loro dischi "sott'occhio" sul "My eBay" che spero di poter recuperare senza spendere una fortuna (su Amazon.de praticamente tutti i CD dei Laibach costano 20 EUR!!!). Molto interessanti i lavori "sinfonici", ovvero Macbeth e l'impronunciabile Krst Pod Triglavom - Baptism.
Per quanto riguarda Ver Sacrum, abbiamo appena pubblicato i risultati della Playlist e le recensioni di dicembre (date un'occhiata a Madre, Protégenos di Íon, un lavoro davvero valido). Sto traducendo or ora le domande per un'intervista ai Re/Move che Hadrianus deve spedire al gruppo. A giorni saranno in linea l'intervista ai Ran, quella ai Pankow e uno special sulla "tape-label" Benekkea. Tornate spesso a trovarci!
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lucadex
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Sul sito di Ver Sacrum è possibile votare la Playlist 2006 in questa pagina. Si possono scegliere fino a 3 CD, 1 film, 1 concerto e un libro. Non è necessario indicare ogni preferenza ma basta specificarne una sola (esempio solo un CD). C'è tempo per votare fino al 30 di dicembre. I risultati, insieme alla Playlist della redazione, saranno pubblicati nei primi giorni del 2007.
Parlando della Playlist della redazione, quest'anno sinceramente non ho ascoltato tantissime cose indimenticabili, e non ho avuto alcuna difficoltà a selezionare i primi posti delle mie preferenze musicali (che non vi svelerò naturalmente fino al 2007...). Parlerò invece di ciò che non comparirà nella mia playlist.
Intanto sono rimasti fuori con dispiacere Meds dei Placebo, Apocalips di Ordo Rosarius Equilibrio e Skyshaper dei Covenant, tre album che mi sono piaciuti molto. Non male, ma non abbastanza per essere mai state delle vere scelte per la mia playlist, sono poi gli album Yes, Virginia dei Dresden Dolls, Infernal Affairs degli MZ412, Broken di Letum e Armageddon gigolo degli Spiritual Front. Songs for a widow degli Unto Ashes mi è piaciuto ma non mi ha convinto fino in fondo: mi sono ripromesso di riascoltarlo per bene prima di votare per la playlist ma non ne ho avuto ancora il tempo. Per ora rimane fuori. Sebbene non sia proprio "trippa per le mie fauci" devo anche parlare molto bene di The great cold distance dei Katatonia, un album che mi ha sorpreso positivamente al contrario dei CD precedenti del gruppo. Naturalmente bravissimi i Qntal con il loro Silver Swan sebbene non si tratti per me di un lavoro all'altezza dei primi 3 album del gruppo: l'aver abbandonato così tanto l'elettronica non ha giovato a mio avviso alla loro musica.
I CD che invece per vari motivi mi hanno deluso sono Bind, Torture, Kill! di Suicide Commando, che a parte il singolo "Godsend" ho trovato in generale un po' privo di mordente, di quell'energia speciale che rendeva insuperabili i suoi album precedenti. Abbastanza loffio è per me Exile Paradise degli In Strict Confidence e con questo giudizio rischio di aver compromesso l'amicizia decennale che mi lega a Candyman (Giorgio, dai, lo sai che ti voglio bene!). Decisamente deludente, seppur non manchino degli ottimi pezzi, è Black holes and revelations dei Muse, che sembra si stiano avviando a diventare i Queen del 2000 (per inciso, i Queen li ho sempre detestati). Brutte e burine, con qualche eccezione, sone le canzoni di The open door degli Evanescence: dal gruppo non mi aspettavo certo un capolavoro ma almeno un album piacevole e divertente come Fallen.
Infine, ad Amburgo non ho potuto non prendere Sonic diary di Apoptygma Berzerk (che presto sarà recensito sul sito di Ver Sacrum), un gruppo che ho molto amato ma che ultimamente è decisamente (s)caduto nella mia considerazione. Si tratta di una raccolta di cover con diversi brani inediti. Ho sempre pensato che Stephen Groth nelle cover dia il meglio di sé e infatti un buon 70% del disco non è niente male. Molte delle cover tra l'altro le avevo già nelle varie uscite ufficiali di Apop (tranne le seppur ottime "Cambodia" e "Shine on" visto che You and me against the world mi sono rifiutato di acquistarlo). Pessime sono le riprese dei Keane e dei New Order fatte per l'occasione, così come brutta da morire è "Who's gonna ride your wild horses", già orrenda nella versione originale degli U2. Un po' tamarra ma riuscita "Coma white" dei Marilyn Manson. Assolutamente strepitoso il resto eccetto..... l'ultimo brano nella scaletta del CD, ovvero un remix di "All tomorrow's parties" con la voce di Nico. Si tratta di un brano pubblicato dalla Cleopatra qualche anno fa in una delle sue tante compilation (la Cleopatra andrebbe oramai chiusa facendo intervenire i caschi blu dell'ONU!). La povera Nico sicuramente si sarà rigirata più volte nella tomba! Un obbrobrio vero e proprio! Fortunatamente a seguire come "ghost track" c'è "Nothing else matters" dei Metallica, a mio avviso la più bella cover mai fatta da Apoptygma, e la cosa mi ha ritirato su il morale. Giudizio complessivo sul CD? Un bel dischetto divertente, che mi ha fatto molta compagnia nelle 7-ore-7 di strada da Pisa a Potenza. Da qui a citarlo nella playlist comunque ce ne corre.....
P.S.: purtroppo non sono riuscito ad andare a vedere Bahntier a Firenze. Sembra quasi una maledizione ma non sono mai riuscito ad assistere ad un suo concerto......
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lucadex
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Per Netiquette si intende quell'insieme di norme comportamentali che ti fanno essere un buon cittadino su web, rispettando "i vicini". Sicuramente fra le norme in questione c'è quella di non "prendere" (eufemismo) il materiale altrui senza il permesso e soprattutto senza citare la fonte.
Il fatto che il "bene digitale" (sia testo, immagine o video) sia facilmente recuperabile dalle pagine web, indubbiamente incoraggia la copia in altri siti. E' qualcosa che fanno tutti, noi in primis. La disponibilità di così tanti contenuti può far dimenticare, talvolta con malizia, altre con vera ingenuità, di citare la fonte e l'autore. In questo errore siamo incorsi una volta anche noi di Ver Sacrum (vi assicuro per ingenuità) all'inizio del nuovo corso su web (2002). Per il resto cerchiamo di comportarci sempre da bravi cittadini della rete: se usiamo un'immagine ne chiediamo il permesso, a meno che non sia il materiale promozionale pubblicato su web da un'importante band. In entrambi i casi citiamo sempre autore e fonte.
Viceversa siamo anche ben disponibili a far utilizzare i nostri contenuti da altri. Ci capita spessissimo: addirittura giorni fa siamo stati contattati da un professore della Hofstra University, dello stato di New York, USA, che ci ha chiesto il permesso di citare un nostro articolo in un suo intervento ad una conferenza!!!! Siamo stati ovviamente ben felici di questo.
Ora, capita anche di avere dei rapporti non idilliaci con tutti. Ad esempio abbiamo scoperto che un sito (che non voglio nominare) ha usato senza chiedere il nostro permesso e soprattutto senza citare né autore né fonte, tre recensioni del nostro Candyman. Queste recensioni sono poi state usate anche su una pubblicazione cartacea, che è di fatto l'attività principale del sito in questione. A fronte di questo abbiamo scritto ai responsabili del sito una mail chiedendo che almeno per le recensioni web venissero citati autore e fonte; abbiamo poi chiesto di essere sempre contattati prima dell'uso del nostro materiale. Sinceramente non ci sono sembrate delle condizioni inaccettabili ma semplice netiquette.
La risposta è arrivata dopo 10 giorni, molto sintetica e sbrigativa, scritta tutta in maiuscolo (altra cosa brutta in ottica netiquette). Il senso lasciava intuire che loro non potevano star dietro alle nostre pretese. Contemporaneamente abbiamo visto che le nostre recensioni sono state rimosse dal loro sito e per quanto mi riguarda la cosa è finita lì, sebbene mi sia rimasta l'amarezza di non aver potuto costruire un rapporto diverso con questo sito. In fondo non abbiamo chiesto la luna, ma solo il riconoscimento del nostro lavoro (l'unica cosa che ci rimane, visto che Ver Sacrum è tutto tranne che un'iniziativa remunerativa).
Apparentemente quindi il problema della netiquette è aperto e non sempre sentito: in fin dei conti non si tratta ancora una volta solo di buona o cattiva educazione?
P.S.: Nel rispetto della netiquette (e per evitare di predicare bene ma razzolare male) comincio a citare le fonti delle immagini di ogni mio post. In questo caso si tratta di un'illustrazione presa dal sito discover.edventures.com.
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Ho scoperto da poco un sito "collaborativo" veramente forte chiamato Discogs. Si tratta di un super archivio di discografie di artisti, inserite, corrette e mantenute aggiornate dagli utenti. E' uno strumento molto utile per gli appassionati di musica ed è assolutamente "addictive" per i collezionisti di vinile e CD.
Nei giorni scorsi ho collaborato correggendo i dati di alcune vecchie produzioni in cassetta degli Ataraxia e inserendo un paio di dischi dei Neon. Stranamente mancano completamente i dischi di gruppi storici della wave anni '80 come Litfiba o Diaframma. Un giorno di questi mi metterò a riempire alcune lacune (tra cui il segnalare il singolo Frontier degli Yalta, un piccolo gioiello della wave "ottantiana").
Resta un mistero il capire come un sito del genere si possa autofinanziare: basterà la pubblicità di Google che compare ai lati delle pagine o le commissioni sulle transazioni di dischi fatte tra i membri della comunità Discogs? Spero vivamente di sì perché il sito nel giro di pochi giorni è diventato uno dei miei "approdi" preferiti nelle sessioni di navigazione sul web.
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