venerdì, febbraio 16, 2007

Long time no see...

E' un po' che non faccio un nuovo post e ho molte cose da raccontare. Intanto ho visto alcuni ottimi film (uno su tutti, Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), ho letto molti libri (ho ripreso a leggere i romanzi Anne Rice, una scrittrice per cui nutro un profondissimo rapporto di attrazione/repulsione), ho ascoltato dei dischi interessanti (l'ultimo di Monica Richards ad esempio mi ha sorpreso molto positivamente) ma soprattutto sono andato a Lisbona a vedere la data inaugurale dei miei adoratissimi Nine Inch Nails. Ho pubblicato alcune foto nel mio account Flickr: dateci un'occhiata e lasciate dei commenti. Naturalmente sarà prossima la pubblicazione della recensione su Ver Sacrum (vi anticipo che è stato un concerto bellissimo). Tra l'altro replicherò con i NIN relativamente presto: il 28/3 sarò al loro concerto di Monaco mentre il 1° Aprile sarò, ça va sans dire, all'Alcatraz di Milano per la loro unica data italiana.

Intanto però c'è un aspetto più importante e cioè che natura dare a questo blog. Alla fine anziché essere un "backstage" di Ver Sacrum come inizialmente pensato, sta diventando un diario delle cose che faccio. Per me divertente ma mi aspetto che la cosa sia davvero poco interessante per chi capita per caso in questo spazio....

Faccio venia e prometto d'ora in poi dei post più mirati alla natura del blog.
Stay tuned...

venerdì, gennaio 26, 2007

Un buon film e un CD deludente

L'anno è cominciato bene dal punto di vista cinematografico con la visione di The Departed di Martin Scorsese. Un film davvero avvincente e ben fatto: il ritmo e l'efferatezza delle scene fanno trasparire la sua origine asiatica, o meglio di Hong-Kong (si tratta infatti del remake del film Infernal Affairs (Mou gann dou) di Wai Keung Lau e Siu Fai Mak). Consigliato!

A fronte di un buon film devo segnalare un disco decisamente deludente: Mythmaker degli Skinny Puppy (e sto parlando di un gruppo storico, non di un esordiente qualsiasi). I suoni seguono sulla falsariga del precedente The greater wrong of the right che però non mi era dispiaciuto. Il limite di Mythmaker è quello di avere delle canzoni piuttosto deboli, alcune decisamente brutte ("Ugli" è emblematica in questo senso). Sconsigliato!

mercoledì, gennaio 10, 2007

Laibach e varie "versacre"

Il concerto di Amburgo mi ha contagiato e da settimane non faccio che ascoltare i CD dei Laibach. Ho una lista di loro dischi "sott'occhio" sul "My eBay" che spero di poter recuperare senza spendere una fortuna (su Amazon.de praticamente tutti i CD dei Laibach costano 20 EUR!!!). Molto interessanti i lavori "sinfonici", ovvero Macbeth e l'impronunciabile Krst Pod Triglavom - Baptism.

Per quanto riguarda Ver Sacrum, abbiamo appena pubblicato i risultati della Playlist e le recensioni di dicembre (date un'occhiata a Madre, Protégenos di Íon, un lavoro davvero valido). Sto traducendo or ora le domande per un'intervista ai Re/Move che Hadrianus deve spedire al gruppo. A giorni saranno in linea l'intervista ai Ran, quella ai Pankow e uno special sulla "tape-label" Benekkea. Tornate spesso a trovarci!

domenica, dicembre 17, 2006

Playlist 2006!!!

Sul sito di Ver Sacrum è possibile votare la Playlist 2006 in questa pagina. Si possono scegliere fino a 3 CD, 1 film, 1 concerto e un libro. Non è necessario indicare ogni preferenza ma basta specificarne una sola (esempio solo un CD). C'è tempo per votare fino al 30 di dicembre. I risultati, insieme alla Playlist della redazione, saranno pubblicati nei primi giorni del 2007.

Parlando della Playlist della redazione, quest'anno sinceramente non ho ascoltato tantissime cose indimenticabili, e non ho avuto alcuna difficoltà a selezionare i primi posti delle mie preferenze musicali (che non vi svelerò naturalmente fino al 2007...). Parlerò invece di ciò che non comparirà nella mia playlist.

Intanto sono rimasti fuori con dispiacere Meds dei Placebo, Apocalips di Ordo Rosarius Equilibrio e Skyshaper dei Covenant, tre album che mi sono piaciuti molto. Non male, ma non abbastanza per essere mai state delle vere scelte per la mia playlist, sono poi gli album Yes, Virginia dei Dresden Dolls, Infernal Affairs degli MZ412, Broken di Letum e Armageddon gigolo degli Spiritual Front. Songs for a widow degli Unto Ashes mi è piaciuto ma non mi ha convinto fino in fondo: mi sono ripromesso di riascoltarlo per bene prima di votare per la playlist ma non ne ho avuto ancora il tempo. Per ora rimane fuori. Sebbene non sia proprio "trippa per le mie fauci" devo anche parlare molto bene di The great cold distance dei Katatonia, un album che mi ha sorpreso positivamente al contrario dei CD precedenti del gruppo. Naturalmente bravissimi i Qntal con il loro Silver Swan sebbene non si tratti per me di un lavoro all'altezza dei primi 3 album del gruppo: l'aver abbandonato così tanto l'elettronica non ha giovato a mio avviso alla loro musica.

I CD che invece per vari motivi mi hanno deluso sono Bind, Torture, Kill! di Suicide Commando, che a parte il singolo "Godsend" ho trovato in generale un po' privo di mordente, di quell'energia speciale che rendeva insuperabili i suoi album precedenti. Abbastanza loffio è per me Exile Paradise degli In Strict Confidence e con questo giudizio rischio di aver compromesso l'amicizia decennale che mi lega a Candyman (Giorgio, dai, lo sai che ti voglio bene!). Decisamente deludente, seppur non manchino degli ottimi pezzi, è Black holes and revelations dei Muse, che sembra si stiano avviando a diventare i Queen del 2000 (per inciso, i Queen li ho sempre detestati). Brutte e burine, con qualche eccezione, sone le canzoni di The open door degli Evanescence: dal gruppo non mi aspettavo certo un capolavoro ma almeno un album piacevole e divertente come Fallen.

Infine, ad Amburgo non ho potuto non prendere Sonic diary di Apoptygma Berzerk (che presto sarà recensito sul sito di Ver Sacrum), un gruppo che ho molto amato ma che ultimamente è decisamente (s)caduto nella mia considerazione. Si tratta di una raccolta di cover con diversi brani inediti. Ho sempre pensato che Stephen Groth nelle cover dia il meglio di sé e infatti un buon 70% del disco non è niente male. Molte delle cover tra l'altro le avevo già nelle varie uscite ufficiali di Apop (tranne le seppur ottime "Cambodia" e "Shine on" visto che You and me against the world mi sono rifiutato di acquistarlo). Pessime sono le riprese dei Keane e dei New Order fatte per l'occasione, così come brutta da morire è "Who's gonna ride your wild horses", già orrenda nella versione originale degli U2. Un po' tamarra ma riuscita "Coma white" dei Marilyn Manson. Assolutamente strepitoso il resto eccetto..... l'ultimo brano nella scaletta del CD, ovvero un remix di "All tomorrow's parties" con la voce di Nico. Si tratta di un brano pubblicato dalla Cleopatra qualche anno fa in una delle sue tante compilation (la Cleopatra andrebbe oramai chiusa facendo intervenire i caschi blu dell'ONU!). La povera Nico sicuramente si sarà rigirata più volte nella tomba! Un obbrobrio vero e proprio! Fortunatamente a seguire come "ghost track" c'è "Nothing else matters" dei Metallica, a mio avviso la più bella cover mai fatta da Apoptygma, e la cosa mi ha ritirato su il morale. Giudizio complessivo sul CD? Un bel dischetto divertente, che mi ha fatto molta compagnia nelle 7-ore-7 di strada da Pisa a Potenza. Da qui a citarlo nella playlist comunque ce ne corre.....

P.S.: purtroppo non sono riuscito ad andare a vedere Bahntier a Firenze. Sembra quasi una maledizione ma non sono mai riuscito ad assistere ad un suo concerto......

martedì, dicembre 12, 2006

Hamburg ist wunderbar!

Amburgo è una città che ha riservato tante belle sorprese. I suoi bei palazzi risparmiati dalle bombe (o frutto di oculati restauri che in Italia ci dimentichiamo), i suoi canali, le evoluzioni architettoniche nei nuovi quartieri, danno ad Amburgo una personalità che normalmente le grandi città in Germania non hanno.

Per non parlare poi della vita culturale! Dirò tra breve del concerto dei Laibach. Nello stesso locale (Markthalle) nel giro di una settimana sono passati gli Âme Immortelle, i Corvus Corax (che colpevolmente ci siamo persi!), i già citati Laibach più un mini-festival metal/hard-core con i Sick of it all e un'altra manciata di gruppi!

Da segnalare anche i musei della città: sono riuscito a visitare solo la Kunsthalle dove oltre ad una collezione permanente piena di roba bellissima (in particolare il settore dell'arte contemporanea con opere di Jannis Kounellis, Richard Long, Georg Baselitz, ...) c'erano due mostre. Una era proprio adatta alla Ver Sacrum di carta, essendo dedicata a Caspar David Friedrich. La seconda era un'interessante rassegna delle tendenze dell'arte contemporanea in Cina. Piena di cose forse un po' naif ma anche di opere sorprendenti.

I Laibach.... concerto davvero stupendo. Presto (chi ha riso?) pubblicherò la recensione sul sito. Per ora mi limito a dire che il set è stato diviso in due parti: una di circa un'ora in cui è stato presentato quasi per intero Volk, seguendo l'ordine dalla scaletta del disco. Volk l'avevo sentito poco e non mi aveva fatto una grandissima impressione. Devo dire che in concerto invece le canzoni mi hanno conquistato totalmente, e infatti il giorno dopo sono andato subito a comprarmi il CD. Sono state riproposte in arrangiamenti diversi, con molti inserti cantati da una bravissima vocalist e le parti di archi e di strumenti a corda rifatti al pianoforte.

C'è stata poi una seconda parte in cui sono entrate due avvenenti coriste addette anche alle percussioni, in pratica la versione industrial-marziale delle "veline" dei Blutengel (molto più brave e carine delle "cosiddette" coriste dei Blutengel...). Qui sono state proposte sei canzoni con un bel ritmo electro-industrial (5 da Wat più "Alle gegen alle" da NATO). I pezzi storici (su tutti le cover di "Leben.." e "Jesus Christ Superstar") si sono sentiti solo in un remix finale su cui il gruppo ha salutato il pubblico (mentre nei due schermi sul fondo del palco comparivano i "titoli di coda" del concerto).

Il pubblico, numeroso ma senza che la Markthalle fosse stracolma, ha apprezzato molto e ha letteralmente assaltato a fine concerto il banchetto del merchandising. Non perdetevi l'ormai imminente concerto italiano dei Laibach a Bologna (se ce la faccio, visto che passerò i prossimi giorni in trasferta di lavoro, il venerdì invece vorrei andare a Firenze a vedere Bahntier)! Chi volesse dare un'occhiata alle foto del concerto (e a qualche scorcio di Amburgo e Lubecca) può visitare la mia pagina su Flickr.

mercoledì, dicembre 06, 2006

In partenza per Amburgo

Ultimato un po' di lavoro "vero" e smistata qualche mail "versacra" (tra cui una a Maurizio Fasolo per la ormai imminente intervista ai Pankow), mi rifaccio vivo in supervelocità sul blog. Giusto il tempo di una veloce capatina visto che domani mattina Marzia/Mircalla ed io partiremo per Amburgo.

Al ritorno non mancheranno dei commenti. Intanto preannuncio che il 7 sera alla Marktalle suoneranno i Laibach che non ho proprio intenzione di perdermi (a fianco una mia foto del loro concerto di Prato del 2003). Il loro ultimo disco Volk lo devo ancora digerire.... Magari domani lo ascolterò in aereo sul mio iPod.

Devo chiudere... la batteria del mio Powerbook e agli sgoccioli. A presto!

martedì, novembre 07, 2006

Lucca Comics 2006

Era da circa 6-7 anni che non andavo a Lucca Comics. La prima cosa che mi è balzata all'occhio è stata la quantità di cosplayers in giro per la città! Nel passato c'erano sempre una decina di persone in armature medievali che facevano i giochi di ruolo dal vivo. Quest'anno mezza Lucca era letteralmente in costume: personaggi dei manga, gothic lolitas, guerrieri medievali, elfi, ninja, trekkers, ma soprattutto... una marea di fan di Guerre Stellari! I più curiosi possono trovare qualche foto (fatte purtroppo con un cellulare non propriamente hi-tech) nel mio account Flickr.

Purtroppo sono riuscito a visitare solo un decimo della mostra, visto che sabato tutti i padiglioni erano strapieni: Marzia ed io dovevamo fare a turno per entrare, visto che Jacopo, incurante dei cosplayers, dormiva nel carrozzino e spazio per lui nei padiglioni non c'era proprio.

Ad uno dei primi stand in cui sono incappato mi è caduto l'occhio sulla graphic novel Nero - La quinta vittima. Ho così scambiato qualche parola con il suo disegnatore, Andrea Mutti, che tra l'altro avevo già avuto modo di apprezzare per il suo lavoro sull'edizione a fumetti di Arrivederci amore, ciao di Carlotto (ne avevo parlato nelle recensioni di libri pubblicate qualche mese fa su Ver Sacrum). Mutti è un bravo disegnatore ed è stato anche molto gentile, tanto da avermi fatto lì su due piedi in sacco di disegni (tra cui un pregnante ritratto della Francisca di Arrivederci ...). Magari è stato un filino troppo insistente nel cercare di vendere i suoi albi, ma tutto sommato il peccato è veniale. Oltre a Nero ho preso anche i due albi della versione a colori di Arrivederci....

La mia coda di libri da leggere si sta allungando ...

martedì, ottobre 31, 2006

Io odio Halloween...

Dalle pubblicità nei giornali e dai cartelli per le strade: Festa di Halloween Latina! Halloween Erotico! Halloween Rock! Halloween Disco! ..........
IO ODIO HALLOWEEN (e tra l'altro per un gotico "Ogni giorno è Halloween"...).
Stasera me ne sto a casa a giocare con Jacopo che faccio "di molto meglio"! Altro che feste di Halloween....

P.S.1: Come avevo segnalato qualche tempo fa su Ver Sacrum è uscito (o sta per uscire) un libro di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi che si preannuncia assai interessante. In pratica i due hanno rintracciato delle tradizioni popolari italiane affini a quelle che nei paesi anglosassoni hanno poi prodotto Halloween.
Il libro si intitola Halloween - La notte che i morti ritornano. Tutte le sorprese di una festa più antica e italiana di quanto pensiate e la casa editrice è Einaudi Stile Libero. Da cercare quanto prima.

P.S.2: Ho appena finito di leggere Come dio comanda di Ammaniti. Piuttosto buono: se mi viene l'ispirazione scrivo un breve commento appena posso. Altrimenti pazientate fino alle prossime recensioni di libri di Ver Sacrum (non trattenete il fiato nel frattempo...). Nel frattempo ho iniziato Romanzo Criminale di Giancarlo De Cataldo.

P.S.3: Avevo promesso di citare sempre la fonte di ogni foto che utilizzo ma questa qui accanto è talmente diffusa sulla rete che è oramai impossibile capire chi sia il vero autore!

domenica, ottobre 22, 2006

Netiquette, questa sconosciuta


Per Netiquette si intende quell'insieme di norme comportamentali che ti fanno essere un buon cittadino su web, rispettando "i vicini". Sicuramente fra le norme in questione c'è quella di non "prendere" (eufemismo) il materiale altrui senza il permesso e soprattutto senza citare la fonte.

Il fatto che il "bene digitale" (sia testo, immagine o video) sia facilmente recuperabile dalle pagine web, indubbiamente incoraggia la copia in altri siti. E' qualcosa che fanno tutti, noi in primis. La disponibilità di così tanti contenuti può far dimenticare, talvolta con malizia, altre con vera ingenuità, di citare la fonte e l'autore. In questo errore siamo incorsi una volta anche noi di Ver Sacrum (vi assicuro per ingenuità) all'inizio del nuovo corso su web (2002). Per il resto cerchiamo di comportarci sempre da bravi cittadini della rete: se usiamo un'immagine ne chiediamo il permesso, a meno che non sia il materiale promozionale pubblicato su web da un'importante band. In entrambi i casi citiamo sempre autore e fonte.

Viceversa siamo anche ben disponibili a far utilizzare i nostri contenuti da altri. Ci capita spessissimo: addirittura giorni fa siamo stati contattati da un professore della Hofstra University, dello stato di New York, USA, che ci ha chiesto il permesso di citare un nostro articolo in un suo intervento ad una conferenza!!!! Siamo stati ovviamente ben felici di questo.

Ora, capita anche di avere dei rapporti non idilliaci con tutti. Ad esempio abbiamo scoperto che un sito (che non voglio nominare) ha usato senza chiedere il nostro permesso e soprattutto senza citare né autore né fonte, tre recensioni del nostro Candyman. Queste recensioni sono poi state usate anche su una pubblicazione cartacea, che è di fatto l'attività principale del sito in questione. A fronte di questo abbiamo scritto ai responsabili del sito una mail chiedendo che almeno per le recensioni web venissero citati autore e fonte; abbiamo poi chiesto di essere sempre contattati prima dell'uso del nostro materiale. Sinceramente non ci sono sembrate delle condizioni inaccettabili ma semplice netiquette.

La risposta è arrivata dopo 10 giorni, molto sintetica e sbrigativa, scritta tutta in maiuscolo (altra cosa brutta in ottica netiquette). Il senso lasciava intuire che loro non potevano star dietro alle nostre pretese. Contemporaneamente abbiamo visto che le nostre recensioni sono state rimosse dal loro sito e per quanto mi riguarda la cosa è finita lì, sebbene mi sia rimasta l'amarezza di non aver potuto costruire un rapporto diverso con questo sito. In fondo non abbiamo chiesto la luna, ma solo il riconoscimento del nostro lavoro (l'unica cosa che ci rimane, visto che Ver Sacrum è tutto tranne che un'iniziativa remunerativa).

Apparentemente quindi il problema della netiquette è aperto e non sempre sentito: in fin dei conti non si tratta ancora una volta solo di buona o cattiva educazione?

P.S.: Nel rispetto della netiquette (e per evitare di predicare bene ma razzolare male) comincio a citare le fonti delle immagini di ogni mio post. In questo caso si tratta di un'illustrazione presa dal sito discover.edventures.com.

lunedì, ottobre 09, 2006

Fine settimana denso

Lo scorso fine settimana ho fatto diverse cose carine.

Intanto venerdì sera sono andato con Angela/Grendel al Baraonda per i Deathstars. Nel backstage prima del concerto abbiamo incontrato Andreas, il cantante, e Grendel gli ha fatto un'intervista che pubblicheremo presto su Ver Sacrum. I Deathstars sono molto più "tranquilli" di quello che i loro video lasciano immaginare. Sono essenzialmente un gruppo rock, con un'attitudine più glam che industrial. Di persona Andreas si è rivelato molto simpatico e disponibile. Sul palco hanno fatto un bello show, tirato e divertente.

Di supporto c'erano i tedeschi Stoneman e gli italiani Ensoph. I primi hanno proposto 2-pezzi-2, uno dei quali funestato anche da un inconveniente tecnico. L'acustica era poi orribile: troppo poco è durato il loro set per un giudizio definitivo ma mi sono sembrati decisamente "dimenticabili". Molto più convincente è stato il set degli Ensoph con il loro metal pesantemente contaminato con l'elettronica. Fammo un metal forse un po' troppo "tecnico" per i miei gusti ma sul palco, grazie anche all'inquietante cantante, hanno un'ottima presenza. In attesa dell'intervista su Ver Sacrum intanto potete vedere le foto della serata sul mio account Flickr.

Sabato ho fatto una capatina alla Feltrinelli di Pisa e, oltre alla - ehm... - Pimpa, Giulio Coniglio e Robin Hood per Jacopo, ho preso un bel po' di libri per me, c'est à dire: Come dio comanda di Niccolo Ammaniti, La terra della mia anima di Massimo Carlotto ed Echi perduti di Joe R. Lansdale. Tra l'altro il "buon Joe" è in "tour" in varie parti d'Italia. Per info vi rimando al sito della Fanucci. Appena finito Fois attaccherò con uno di questi nuovi volumi (per la recensione su Ver Sacrum... non trattenete il fiato...).

Infine ho visto anche un film molto carino: Little Miss Sunshine. Si tratta di una commedia molto delicata e divertente su dei personaggi che in America non potrebbero essere considerati che dei "perdenti". Tutti insieme riescono a superare in modo brillante (soprattutto per il divertimento dello spettatore) momenti difficili, tragici o semplicemente
imbarazzanti. Una vera chicca del cinema indipendente USA (non a caso è stato presentato al Sundance), con un cast di ottimi attori, già visti in molte altre pellicole (anche cose decisamente più "mainstream"). Raccomandato++.