martedì, dicembre 12, 2006

Hamburg ist wunderbar!

Amburgo è una città che ha riservato tante belle sorprese. I suoi bei palazzi risparmiati dalle bombe (o frutto di oculati restauri che in Italia ci dimentichiamo), i suoi canali, le evoluzioni architettoniche nei nuovi quartieri, danno ad Amburgo una personalità che normalmente le grandi città in Germania non hanno.

Per non parlare poi della vita culturale! Dirò tra breve del concerto dei Laibach. Nello stesso locale (Markthalle) nel giro di una settimana sono passati gli Âme Immortelle, i Corvus Corax (che colpevolmente ci siamo persi!), i già citati Laibach più un mini-festival metal/hard-core con i Sick of it all e un'altra manciata di gruppi!

Da segnalare anche i musei della città: sono riuscito a visitare solo la Kunsthalle dove oltre ad una collezione permanente piena di roba bellissima (in particolare il settore dell'arte contemporanea con opere di Jannis Kounellis, Richard Long, Georg Baselitz, ...) c'erano due mostre. Una era proprio adatta alla Ver Sacrum di carta, essendo dedicata a Caspar David Friedrich. La seconda era un'interessante rassegna delle tendenze dell'arte contemporanea in Cina. Piena di cose forse un po' naif ma anche di opere sorprendenti.

I Laibach.... concerto davvero stupendo. Presto (chi ha riso?) pubblicherò la recensione sul sito. Per ora mi limito a dire che il set è stato diviso in due parti: una di circa un'ora in cui è stato presentato quasi per intero Volk, seguendo l'ordine dalla scaletta del disco. Volk l'avevo sentito poco e non mi aveva fatto una grandissima impressione. Devo dire che in concerto invece le canzoni mi hanno conquistato totalmente, e infatti il giorno dopo sono andato subito a comprarmi il CD. Sono state riproposte in arrangiamenti diversi, con molti inserti cantati da una bravissima vocalist e le parti di archi e di strumenti a corda rifatti al pianoforte.

C'è stata poi una seconda parte in cui sono entrate due avvenenti coriste addette anche alle percussioni, in pratica la versione industrial-marziale delle "veline" dei Blutengel (molto più brave e carine delle "cosiddette" coriste dei Blutengel...). Qui sono state proposte sei canzoni con un bel ritmo electro-industrial (5 da Wat più "Alle gegen alle" da NATO). I pezzi storici (su tutti le cover di "Leben.." e "Jesus Christ Superstar") si sono sentiti solo in un remix finale su cui il gruppo ha salutato il pubblico (mentre nei due schermi sul fondo del palco comparivano i "titoli di coda" del concerto).

Il pubblico, numeroso ma senza che la Markthalle fosse stracolma, ha apprezzato molto e ha letteralmente assaltato a fine concerto il banchetto del merchandising. Non perdetevi l'ormai imminente concerto italiano dei Laibach a Bologna (se ce la faccio, visto che passerò i prossimi giorni in trasferta di lavoro, il venerdì invece vorrei andare a Firenze a vedere Bahntier)! Chi volesse dare un'occhiata alle foto del concerto (e a qualche scorcio di Amburgo e Lubecca) può visitare la mia pagina su Flickr.

Nessun commento: